Futures USA contrastati mentre i mercati seguono il Medio Oriente, Broadcom e l’IPO di SpaceX: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

I futures sui principali indici statunitensi si sono mossi in modo contrastato giovedì, con gli investitori impegnati a valutare le ultime novità diplomatiche in Medio Oriente e importanti sviluppi nel settore tecnologico.

Alle 03:32 ET, i futures sul Dow Jones guadagnavano lo 0,2%, mentre quelli sullo S&P 500 e sul Nasdaq 100 perdevano rispettivamente lo 0,2% e lo 0,3%.

Nella seduta precedente Wall Street aveva chiuso in ribasso dopo nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran, che hanno ridotto le speranze di una rapida conclusione del conflitto in corso da oltre tre mesi. Gli investitori temono che prezzi energetici elevati possano mantenere alta l’inflazione e limitare il margine della Federal Reserve per eventuali tagli dei tassi.

Nonostante il clima di incertezza, il comparto dei semiconduttori ha continuato a beneficiare dell’interesse per l’intelligenza artificiale. Gli ultimi dati economici statunitensi hanno inoltre mostrato una certa resilienza dell’economia americana.

La tregua tra Israele e Libano alimenta le speranze diplomatiche

I mercati hanno accolto positivamente il rinnovo del cessate il fuoco tra Israele e Libano.

L’accordo ha rafforzato le aspettative di possibili progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Un’intesa tra Washington e Teheran è infatti considerata strettamente collegata alla stabilizzazione della situazione in Libano, dove le forze israeliane sostenute dagli Stati Uniti combattono contro Hezbollah, appoggiato dall’Iran.

Dopo un quarto ciclo di colloqui mediati dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno dichiarato che la tregua sarà “contingent on a complete cessation of Hezbollah fire and the evacuation of all Hezbollah operatives” dalle aree a sud del fiume Litani.

“These steps will enable progress towards a comprehensive peace and security agreement,” si legge nel comunicato congiunto.

Hezbollah non ha partecipato ai negoziati.

Mercoledì Donald Trump ha dichiarato che potrebbero emergere sviluppi positivi nei colloqui con l’Iran già nel fine settimana, mentre il ministro degli Esteri iraniano ha confermato che i contatti con Washington restano aperti.

Nel frattempo cresce anche la pressione politica interna negli Stati Uniti, dopo che la Camera dei Rappresentanti ha approvato una risoluzione per limitare la prosecuzione del conflitto senza ulteriore autorizzazione del Congresso.

Il Brent arretra mentre cresce l’ottimismo sullo Stretto di Hormuz

I prezzi del petrolio sono diminuiti in seguito all’annuncio del cessate il fuoco.

Il Brent è sceso dell’1% a 96,84 dollari al barile, sostenuto dalle speranze che un futuro accordo tra Stati Uniti e Iran possa consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Anche i rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti e nell’Eurozona sono diminuiti, riflettendo aspettative di un possibile allentamento delle pressioni inflazionistiche.

Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei passaggi più importanti per il commercio energetico globale. Prima dell’inizio del conflitto, circa un quinto del petrolio mondiale transitava attraverso questa rotta strategica.

Broadcom delude il mercato nonostante la crescita dei ricavi

L’intelligenza artificiale continua a essere uno dei temi centrali per gli investitori.

Broadcom (NASDAQ:AVGO) ha registrato un aumento del 48% del fatturato trimestrale grazie alla forte domanda di chip destinati alle applicazioni IA.

Tuttavia, il titolo è sceso nelle contrattazioni after-hours poiché le indicazioni fornite dalla società non hanno soddisfatto pienamente le aspettative del mercato.

L’azienda ha confermato il proprio obiettivo di oltre 100 miliardi di dollari di ricavi annuali nel settore dei semiconduttori per l’intelligenza artificiale entro il 2027.

L’amministratore delegato Hock Tan ha affermato che nel trimestre in corso i ricavi legati all’IA dovrebbero raggiungere 16 miliardi di dollari, oltre tre volte il livello registrato un anno fa.

SpaceX fissa il prezzo della sua storica IPO

SpaceX (NASDAQ:SPCX) ha stabilito il prezzo della propria offerta pubblica iniziale a 135 dollari per azione in vista del debutto previsto la prossima settimana.

Secondo una documentazione aggiornata, la società prevede di collocare 555,5 milioni di azioni, raccogliendo potenzialmente circa 75 miliardi di dollari.

L’operazione valuterebbe SpaceX intorno a 1.750 miliardi di dollari, collocandola tra le società più capitalizzate degli Stati Uniti e rendendola la più grande IPO della storia.

La scelta di annunciare il prezzo con largo anticipo rispetto alla tradizionale fase di raccolta degli ordini rappresenta una decisione altamente insolita per il mercato statunitense.

L’IPO offrirà agli investitori pubblici un raro accesso alle attività di SpaceX nei settori dell’esplorazione spaziale, delle comunicazioni satellitari e dell’intelligenza artificiale, elementi centrali della strategia imprenditoriale di Elon Musk.

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